lunedì 11 febbraio 2013

Ciao Gianni. E grazie

Qualche minuto fa mi hanno detto che Gianni Tomba ci ha lasciati. Per me questa è la notizia del giorno. Qui sotto un piccolo post che avevo dedicato a lui in un giorno felice assieme, ormai quasi tre anni fa. Cliccate sopra a mezzora. 
Mi spiace davvero Gianni, un abbraccio forte e grazie ancora di tutto.
Alberto

mezzora. Foto con Gianni Tomba.

Ci siamo conosciuti che avevo una Pentax K 1000 con gli obiettivi a vite. Spezzoni di pellicola in bianco e nero fatti di corsa al pomeriggio prima del Golden Gala e come colonna sonora una Ritmo Diesel bianca che puzzava di cane bagnato e di consegna frettolosa di MotoTre. MilleseicentoLonigofa. Lui li ha vissuti tutti, io nessuno. Sempre signorile e con voce mite, benvoluto da tutti oggi come allora, quando i licenziati italiani si disponevano su tre cifre. Mezzora a passeggio parlando di speedway e di donne nel modo che tutti fanno passati i quarantacinque. E quando la pista si infiamma del tramonto Gianni parla di una donna sola. La moglie. E il tributo che le fa è semplicemente bellissimo. Romanticissimo nella declinazione più delicata del termine. Altro che speedway. Toccato. Grazie Gianni.

domenica 23 dicembre 2012

lunedì 17 dicembre 2012

Dove Gesù ha perso le scarpe



Già una Palio davanti alla tua ruota è un fatto non banale.
Attraverso le lenti degli Scott mediamente sporchi può essere una scena buffa e un filo surreale. Una Fiat Palio lungo una strada provinciale, asfalto degli anni ottanta umido di pioggia quasi neve,  guidatore tranquillo con leggera depressione postprandiale. Gira la testa  a sinistra un po' basito, sorpassato da due moto affiancate, pilota sdraiato come si fosse a Bonneville alla guida di una delle due, motore spento. Anzi rotto. L'altro gamba tesa a spingere sullo scarico.
95 cinque all'ora. E' la frase di epilogo di una giornata davvero divertente, in mezzo alla settimana quando gli altri lavorano o pensano di far meglio.
La location è sconosciuta, il periodo non lo ricordo, ma parafrasando l'autore non è azzardato dire dove Gesù ha perso le scarpe, ma non è morto dal freddo. Almeno in quel posto lì, no davvero. Uno che Severgnini si è dimenticato di citare nel suo Italians. Altezza mezza bellezza, sorriso pirata che quando entra in un posto la più sposata si appresta a sfilarsi la fede e  passarsi la mano tra i capelli, frasi criptiche che stanno a metà tra Francesco De Gregori e Paolo Conte. Ha guidato quindici moto dove quasi sempre non si può, per legge, per costume, per pudore. Ma a volte si fa perché fa simpatia e ci si diverte, e forse è meno grave che fare il politico nella accezione attuale del termine. Un gruppo che praticamente non ha mai smesso di fare la naja, in perenne ricerca della vittima, ma che una vittima perfetta non c'è. Nel gruppo alcune facce che sono dei brand da soli, nel senso che aggregano attorno ai propri valori gaudenti, una community per niente virtuale. Urla, risate, fatica, populismo motociclistico sano oserei dire. Il presidente Paolo, che usando il carisma della guida,  propone un orizzonte di senso pertinente e cerca in qualche modo di essere significativo e sensato rispetto alle aspettative del gruppo, che come ovvio è di svariati livelli di abilità. Motociclistica, dialettica, intellettiva, umana. Carlo, marchigiano come io sono londinese. Uno che non si sa se si diverte di più a fare il pirla nel fare i traversi o a sparare  nella ricezione psicologica altrui, conscio di essere al mondo con questo importante ruolo. Paolo lo stiloso, perché uno lo deve essere in tutto. Romano il designer, autore di una uscita che poteva costargli delle fatiche immani, ma non deve essere andata tanto diversamente. Massimo l'architetto con la faccia da artista, autore di una discesa che ha regalato adrenalina a piene mani. Ma i nomi e la facce son tanti e si possono scambiare senza variare il risultato finale. Beppe Severgnini dovrebbe aggregarsi ogni tanto, la sociologia ne trarrebbe benefico e divertente vantaggio.

sabato 1 dicembre 2012

Nero, seccato

Quello che sempre affascina è la differenza del dettaglio nei contesti. 
Veneto, ma davvero diverso mentre scorrono i chilometri. Vedi capolavori e capolavori involontari, frutto di una bizzarra casualità o di una esplosione di pura follia, mentre vai i sentimenti sono lo stesso    miscuglio di emozioni contrastanti che molte persone  provano davanti   ad  un' opera d'arte inconsueta. A volte sembra di trovarsi in terra straniera, il paesaggio cambia davvero. Le strade diventano più accidentate, i palazzi vagamente malinconici per poi brillare in piccoli camei di bellezza urbana. Tutti si lamentano, ma arrivare a  Bassano del Grappa è un delirio se sei di quelli del lato A4, un incubo se vieni dalla A 27, una bestemmia se guidi dal veronese. Una fregatura se non trovi sta cazzo di Piazzetta Case Gabrielli. 
E' una sera da Sear's, molta gente per la presentazione di un mio filmato. Che culo.
Nero, pausa ad enfatizzare, seccato.
Non è l'etichetta di un vino, che pure non sarebbe male, ma l'uscita di Mario quando gli ho chiesto come stava andando. Nel territorio delle bollicine il Bordo Rosso di Podere Italiano ha prevalso nell'attesa della presentazione del filmato che ha cercato di raccontare la filosofia di Mario Bonamigo, titolare di Sear's oltre che  ritratto a figura intera sulle riviste di moda maschile più cool al mondo. Molta gente, allietata dal catering di Massimo Santi, dalla musica dei Filtrovox e dalla Distilleria Nardini. Qui lo short film di Sear's e  nei social le immagini della festa. 
Grazie davvero a tutti.

















Sear's: Around and Inside Mario Bonamigo Lifestyle from Alberto Narduzzi on Vimeo.

domenica 25 novembre 2012

Sarà proprio un corto, corto

Così subito dopo ci potremmo dedicare a quanto gli sponsor tecnici metteranno gentilmente a disposizione per allietare la serata del 30 novembre.
Qualche minuto dedicato a raccontare la filosofia  di Mario Bonamigo, ritmo rapido, faccia ruvida e libera, animo quasi documentaristico ma attento alle sensibilità e psicologie che lo circondano, uomo di bottega ma contemporaneamente visionario dello stile dallo sguardo internazionale. Senza affondare nell'enfasi, spero di aver fatto bene.
E nel filmato ovviamente due moto, una special made in Bassano del Grappa realizzata dal designer Alessandro Baruchello e una austriaca sbarazzina e veramente a divertimento tuttofare e ognidove.
RSVP a info@albertonarduzzi.com

giovedì 22 novembre 2012

Sideways


Fa parte di un progetto imprenditoriale anche spingere il furgone di un fotografo bloccato dal fango. Si, se vuoi continuare le riprese e le foto. Scendo piano da una china leggera che non sembra nemmeno infangata. Subito esce un indigeno che sentendosi avvolto dal clima elettorale proclama che da lì non si esce più. Stiamo sospesi e scendiamo a lavorare pensando che tutta l'Africa percorsa e il fuoristrada digerito aiuteranno a superare gli strali del menagramo. Macchè strali, ha ragione a pacchi come direbbe un giovine. Non si esce da lì senza la spinta. 
E allora Paolo di Montegnacco, senior art director dell'agenzia D & Co ci mette le manone, così come i tre clienti,  quelli che pagano il filmato. Ci mettono mani e faccia, ma niente. Spinge anche Andrea, filmaker e musicista. Troppo magro, non si muove nulla. Allora arriva un trattore guidato da uno che ha una faccia da attore, bella, espressiva e positiva. Sarà perché è un attore davvero ma si esce, forse perché è brillante e malinconico, di intelligenza leggera e un po' svagata, sapido e vellutato, di spiccia lentezza, con un profumo intensamente vinoso, come  In viaggio con Jack, film meraviglioso del 2004.

martedì 6 novembre 2012

Come in un film di BB










Un tempo era solo equitazione, poi è venuta la moda e da un paio di anni le motociclette. Per chi non conoscesse la storia pregressa, qui un veloce link a Fine Art Dirt Collection e dei suoi perché iniziali. Sopra qualche facciata tratta dal bell'articolo apparso su Monsieur , rivista edita dal 1920. Sull'argomento  Alessandro Botrè descrive un ambizioso tratto dello sport con qualche cucitura a fil bianco. Poi nelle belle immagini di Zirig Arpad la cronaca della gara di Miskolc, Marco Belli e Lele Marzotto protagonisti e il Fabrizio Vesprini vincitore del campionato.   Più in generale la tessitura di questo scenario è stata anche drammatica, a volte ha avuto un sottofondo fantastico, dei contrappunti in una corposa dimensione umoristica e ironica e sul gioco di specchi tra realtà e finzione si è fermata per quest'anno in  un epilogo grandioso, come in un film di BB: la vittoria del Mondiale Flat Track 2012. Si, Alberto Fasciani ha vinto con la sua Fasciani Corsa il Campionato del Mondo  Flat Track 2012. Vincere non è mai facile, quindi tanto di cappello a lui, a Fabrizio Vesprini che l'ha condotta magistralmente con l'impegno e la grinta dei suoi anni migliori e al team tutto. I  difetti, (della storia) sono stati per eccesso: sconfinamenti, fratture, morali, psicologiche e anche fisiche, accensioni liriche, sperperi romantici, rimandi simbolici troppo ostentati. 
Come in un film di Bernardo Bertolucci quindi, cappello!





venerdì 2 novembre 2012

Formica e vinile. Tra virgolette no




Lina Sotis si arrabbierebbe moltissimo. Nel suo recente Libretto di Risparmio mi pare lo indichi per esteso e chiaramente, non si possono mettere quelle bellezze di parola tra virgolette. E lei lo sa, ci scrive sopra e attorno sul Corriere della Sera sin dal 1978. La Sotis no, ma in quel periodo le donne erano ancora casalinghe e poche cose stavano lì lì per  cambiare veramente la vita. La musica si sentiva in gruppo e il giradischi aveva davvero un nome sfigato per quello che invece prometteva  e poi manteneva. La casa era di formica a rate e la finta pelle pure.  Mettevi su un disco, il braccetto, di plastica e simile ad un improbabile serpente con la testa allargata si muoveva un pò strano. E dalla puntina arrivava la musica e riempiva la giornata. Ti portava dove voleva e tu un pò la seguivi e un pò la portavi tu. Energia pura, malinconia, passione, luogo di spiritualità e atmosfere coloniali, tepore psichedelico, piedi freddi sul divano, masturbazioni di nascosto e felicità. Mica si faceva merenda con l'Oki all'epoca, avevi all'incirca quindici anni.  Ore di ascolto alternato alla radio. La mamma rammendava, faceva le pulizie di casa, cucinava e tu facevi di tutt'altro, ma entrambi circondati da voci e note in arrivo da tutto il mondo. Una faccenda di una bellezza esagerata davvero. Quindi non posso vedere vintage, mitica e boom virgolettati. No, davvero. Il resto è li nel filmato montato delicatamente da Andrea Moro. Stefano Spessotto designer, scooterista  e motociclista di esordio lungo una pendenza non banale vista la neve e Michele De Marchi, el paron hypermotardista Ducati, ma educato.   La cadenza a volte colpisce come la chimica dei sapori in autunno, ma i contenuti ci sono. Ditreitalia, il resto nel loro sito e non tra virgolette.

    



venerdì 26 ottobre 2012

BdG Provincia di Vicenza


Non è un brunch sul Bosforo, ma la tartare di ricciola è buonissima stesa sulla piccola ardesia dell'Osteria al Terraglio. Ci si diverte  o almeno pare che questo succeda ai più. Piccola e svelta e un pò con i colori rugginosi ogni dove. Design e una bella mostra sul Novecento italiano al Museo Civico proprio in questi giorni. Orsola Carrain presta  un'opera assieme alla sua eleganza nel porla.  A me sembra anche un pò ruffiana e abbronzata dove serve. Bassano, non Orsola. Quasi tutti appaiono un pò scazzati ma curatissimi. I famosi soldi vecchi assieme ad un sentire nuovo. Proposte. Lane neozelandesi e fibra lunga. Aspetto ruvido e peso dimezzato. Un modo di interpretare la vita che ha lasciato dietro a se qualche danno ma ha anche dotato lo sguardo e la parlata di fascino. Mario Bonamigo e il suo Sear's a Bassano del Grappa. Negozio e oltre. Bel posto, selezione musicale di Stefano Corona, un'altro bel viso del giro botteghe che meritano nel mondo, commessi e anche più, figure che girano attorno non solo locali. Negozio da vedere e toccare. Promesse mantenute con accenti e sfumature di fatti, costumi, abiti, culture, personaggi attuali e belle visioni. 
Dedicate diciannove secondi ora allo short film che verrà.

lunedì 24 settembre 2012

Tra qualche giorno il sito albertonarduzzi.com tradotto in giapponese

スピードウエイというのは戦後のイギリスで生まれたバイクレースの一種である。
その時代には賭け事のための馬や犬のレースはもうなかった。そこで目先の聞くイギリス人は揚水のために使われていた古いエンジンを粗い骨組みで包み、軽い車輪を2つ付け、ブレーキのない独特で華奢なバイクを生み出した。競馬のルールを適用し、左回りのみと決め、このバイクのレースを競馬所で行うようになった。
このレースはとても派手で、レース4をほとんどドリフトしながら、敵と格闘して走らなければならない。1分とちょっとでレースは終わり、次のレースはすぐに始まる。観客は近くから観賞でき、賭け事もできる。
時代は変わってもバイクの作りはほとんど変わらず、今のバイクも昔の物ととても似ており、好奇心を湧かせる。刺激も変わらず、質素だが性能のいいエンジンで、燃料に使われているアルコールのにおいが回りに漂う。
実際、この描写はこの種目の大きい魅力を伝えきることはできないが、普段見慣れているバイクのイメージとは似ても似つかないのでこのバイクを一目見見るだけで魅了される。エキストリームでファッション界からかけ離れた世界。
フラットトラックとはスピードウエイと同じように左回りだけのオートバイレースの一種で、未舗装の楕円形のトラックの上で行われる。バイクのタイヤはスピードウエイ用のタイヤより太く、見慣れてるバイクタイヤに近い。後ろにしかブレーキはなく、外見は魅力的だ。
このスポーツはイギリスで大人気を誇る。
70年代にアメリカでは音楽、映画、演劇、美術と芸術の業界を引き付けて止まなかった。
そして三年前からファッション業界までもがそこからインスピレーションを得た。
場所はPitti Uomo1月の展示会でALBERTO FASCIANI (アルベルト ファッシャー二)に提供された一室。
~7台のオートバイの小規模展示会。
23人の世界的カスタマイザーととても質素だが全く飽きない格好いいバイク。
そのバイクは専門誌で取り上げられ、最近はファッション界にまで必要とされている。
趣味とスタイルのいい芸術作品、ようやく専門イベント以外でも観賞できるようになり、話題になり始めている。
カスタマイザーたちはオートバイのスタイリストだけではない、それ以上のものである。そのうち一人はTriumphのスタイリストとして勤めており、今年からDucatiの新しいスタイル作りにも携わっている。
カスタマイザーたちは見た目もよく、ファッション業界の人々にも引けを取らない。
包括的なキャラクターでなければ、このようなものを生み出せなかった。
何が好まれるか、なにが好まれないか、その理由など、一般的な趣向についての市場調査にも慣れている。
例えばスタイルの様々なオブジェ(皮革部分、鞄、タンクの一本線、など)を赤い糸のように繋いでいくファシャニ・アルベルト(Alberto Fasciani)の提案。
エンジンと骨組みだけのスピードウエイ用オートバイ。妥協しないレース用サラブレッド。
不条理で凶暴なバイク。
芸術作品のようなブレーキなし、エンジンと骨組みのパイプだけのバイク。子供が描かれたようなバイクだが同時に危険で質素でもある。
呼び覚ますイメージで皆を魅了する。あまり見かけないが、話には聞いたことがある。
このバイクをひとまず中古で手に入れ、解体し、細かいところまで磨き上げ、また組み立てた。
その時の手作業は素朴な写真を通して語られている。色はただ骨組みとエンジンの金属の色とタイヤの黒だけだ。
たったそれだけ。スピードウエイのバイクを包むのに普段使われているビニールやプラスチックなどの布地の代わりにファシャニ・アルベルト(Alberto Fasciani)は魅力的で匂いを放つ薄い皮革を使う。
ぴったり、タイトに包み、後ろの部分とハンドルカバーはグリップ付きでもいい。
このバイクは生まれたばかりだが最終的なアイデアの具現化だ。
最も純粋な靴とバイクで、質素でありながら的確な表現を持つ。
赤い土で覆われた床に弱い照明。微かな光で照らされた靴、アクセサリー、バイクと写真。面白い雰囲気だが、重くない。
アルコールの香りが漂う。どこから来ているのだろうか
その隣にはもう一台ある。上のバイクほど質素ではなく、やや丸々としていてもっと人間にあったバイク。ライトと仮のナンバープレートも付いており、そのバイクを使って出かけても違和感はない。
スピードウエイより柔らかい世界だが、たくさんの刺激があり、スピードウエイと同等な魅力を感じさせる。
ここ数十年でハーレー(Harley)は絶大な人気のバイクであり、最も有名なフラットトラックレースに出場している。そのファンがフラットトラックという人気と同時に独占的な種目の選手の格好をして毎日レプリカに乗っている。
私達はそんな比類のないバイクはそこにある。ゼロから構想し、創った。骨組みのデザインを考え、組み立て、サドルとタンクに色をつけ、最後に皮のかばんとタンクにトレードマークを加えた。呼び起こされる夢は現実味を帯びていて、自分がそんなバイクに乗っていることを想像できる。そのバイクでピアチェンツァの山道を走っていることが簡単に想像できる。企画の雰囲気は柔らかくてセクシーで、床に置いてあるファシャニの靴を履き、毎日バイクに乗る男性を対象とする。手帳と財布は革鞄に入れられる。
その周りにはほとんど一色の大きい静物写真。芸術的なカットで撮影された靴の2メートルぐらいの写真もある。大きい写真に額縁はシンプルで黒い。ただそれだけである。

の内の数枚は靴の最終的企画にたどり着くための行程を明確に表している。そのおかげで見学者は美しさ、素朴さ、綺麗さ、厳格さのような必要不可欠な様相を理解できる。

数枚のスケッチは拡大され2x1の大きい額縁に入れられ偉人を真似たシンプルなスケッチ。ミケランジェロは一般の彫刻家が使っていたのと同じようなノミを利用していた。ティツィアノもしっくい職人が使っていたのと同じ筆と色土を使っていた。
あちらこちらには仕事中のカスタマイザーたちの写真が飾られている。その写真からカスタマイザーたちの繊細さと、世論に逆らっても自分の決断を貫いて職業を芸術作品に変える勇気を感じ取れる。
順応しない靴とバイク。
それらはどこかへ行くためや動くための物ではなく、自分を語るためにある。
自分は実際どんな人間であるかよりどんな人間性にあこがれているかを伝えるための道具である。
高級素材や過剰な装飾で贅沢を感じるのではなく、無駄なぐらいのスペースのなかで美しさを探しだすことで贅沢さを感じる。
バイクと同じように靴も歩き方や移動の方法にだけ影響を与えるのではなく、人生そのものにまで影響を及ぼす。